Alessandria – Notte di protesta in carcere

La calma è durata poco nelle carceri alessandrine.  Ieri sera, verso mezzanotte, e per almeno un’ora, in piazza don Soria ad Alessandria si sono sentite urla e rumori che arrivavano dall’interno del carcere. I detenuti hanno ricominciato a protestare, picchiando qualunque oggetto avessero a disposizione contro le inferiate.

Quel che è certo, è che è la seconda volta in un mese che all’interno della casa circondariale la Polizia Penitenziaria deve fronteggiare un inizio di rivolta.

Alcune settimane fa, la stessa protesta aveva interessato anche il carcere di San Michele, dove i detenuti avevano letteralmente distrutto due sezioni.

 

https://alessandrianews.ilpiccolo.net/generic/2020/04/07/news/carcere-a-mezzanotte-scatta-la-protesta-112114/

Svizzera – Rivolte a Champ-Dollon carcere di Ginevra

https://renverse.co/Revoltes-a-Champ-Dollon-2522

Venerdì 3 aprile, circa 40 detenuti della prigione di Champ-Dollon si sono rifiutati di tornare in cella dopo la passeggiata. Molti giornali hanno ristampato il comunicato dell’Ufficio cantonale di detenzione (OCD) pubblicato la sera. Ci sembra che molte delle informazioni essenziali per la comprensione di questa mobilitazione non siano state comunicate.

Eravamo lì tra le 19:00 e le 22:30, e quello che non appare da nessuna parte sulla stampa è che nonostante fossimo tenuti a grande distanza dai posti di blocco della polizia, le grida, le voci e le richieste dei detenuti ci hanno raggiunto perfettamente. Come può tutto questo venire ignorato da tutta la stampa di Ginevra?

Per ore e ore i detenuti hanno protestato e gridato le loro richieste. Credeteci, non erano solo le voci di 40 persone a risuonare, ma anche quelle degli altri, probabilmente dalle loro celle. Inoltre, non sorprende che il sostegno per coloro che si trovano nel cortile sia stato fatto dalle celle, al contrario … Ciò che sorprende è che l’OCD, ampiamente seguito dai media, sostiene che questo incidente ha coinvolto solo una quarantina di persone.

Le loro voci erano potenti. Queste voci isolate, queste voci chiuse, queste voci che cercano di portare via tutta l’umanità, risuonavano in tutta la campagna circostante. E niente è più forte e potente che sentire tante persone urlare contemporaneamente, tante persone che chiedono “libertà” nel contesto della crisi sanitaria che stiamo vivendo.

Il portavoce dell’OCD si vanta anche del fatto che le visite non sono state annullate. Non annullare i colloqui è semplicemente una questione di logica. Umanità o paura della ribellione? Solo le autorità penali lo sanno, noi, con quello che sappiamo sulle politiche criminali a Ginevra, abbiamo i nostri dubbi. Ma in ogni caso, le visite sono un elemento essenziale per la dignità e la vita del detenuto (e dei suoi parenti). Sono stati mantenuti nel rispetto delle necessarie condizioni sanitarie, e per questo non abbiamo nulla di cui lamentarci. Ciononostante, i detenuti sono limitati in altri diritti in nome di questo covid-19, e nulla viene messo in atto per facilitare il contatto con il mondo esterno in un momento in cui le persone sono preoccupate per i loro cari. Nel suo comunicato, l’OCD continua a minimizzare le affermazioni dei detenuti sostenendo che il principale è il divieto di giocare a calcio. Ma quello che abbiamo sentito dalla maggioranza era molto più vitale …

Libertà!

Qui l’articolo dalla stampa ufficiale

https://www.tvsvizzera.it/tvs/coronavirus–detenuti-champ-dollon-protestano/45667090

Svizzera: Rivolte a Champ-Dollon carcere di Ginevra

Delazioni e lezioni

È notizia di ieri che — secondo un sondaggio — il 72% degli italiani ritiene sia giusto segnalare alle forze dell’ordine chi non rispetta i divieti anti-pandemia. In particolare andrebbero segnalati eventuali assembramenti o festeggiamenti nelle case dei vicini. Quasi tre italiani su quattro spiano i comportamenti dei loro vicini, pronti a chiamare la polizia se qualcuno ha l’ardire di incontrarsi e divertirsi con gli amici? E che dire di tutti quei potenziali stragisti che osano andare a correre, portare a spasso il cane, far giocare i propri figli — magari con gli amichetti — all’aria aperta?
È notizia di oggi quanto accaduto in Calabria ad un esemplare di questo 72%, il quale aveva postato in rete un video che ritraeva uno dei tanti controlli «per il contenimento epidemiologico» che avvengono per le strade. In questo video aveva ripreso… ehm, come dire… la persona che non avrebbe dovuto riprendere… la persona sbagliata… o meglio, quella con il parente sbagliato. Quest’ultimo, una volta informato che un suo familiare era stato beccato in flagranza di divieto e messo alla gogna in rete, ha pensato bene di andare a congratularsi di persona con l’autore del video. In effetti, per diffondere immagini simili bisogna proprio avere un alto senso civico, pregno di orgoglio nazionale. Il parente sbagliato si è quindi presentato alla porta dell’appartamento da dove era stato fatta la ripresa, ha bussato, e dopo qualche inutile scambio di parole sul valore della riservatezza, ha estratto una pistola facendo risuonare tutta la sua ammirazione. Purtroppo il parente neanche poi tanto sbagliato è stato arrestato e quindi, dovendo da ora in poi stare rinchiuso in una cella anziché stare chiuso in salotto, non potrà più dispensare sagge lezioni di cazzisuologia. Quanto al suo allievo involontario, trascorrerà il resto dei suoi giorni zoppicando.
Chissà se gli basterà per stare lontano dalla finestra e soprattutto per non ficcare il naso nella vita privata degli altri?

La libertà diminuisce tra un dittatore e il maggiore controllo

Per far fronte all’emergenza i governi di tutto il mondo stanno accantonando alcune delle libertà che ancora concedevano ai loro cittadini.

Il caso più eclatante è l’Ungheria dove Orban è diventato a tutti gli effetti un dittatore da quando il parlamento gli ha dato pieni poteri senza limiti di tempo. Il paladino della libertà Salvini ha plaudito alla notizia.

Purtroppo non è l’unico caso, in tutto il mondo, e gli effetti li vediamo affacciandoci dalla finestra, i vari governi stanno approfittando della crisi per adottare misure emergenziali ed aumentare il controllo.

Per ora senza una data di fine..

Vaccino – Sperimentazione animale, parte la festa

È stata accolta con grande entusiasmo la notizia che una tigre di uno zoo di New York abbiano contratto il virus. Un virologo ha, infatti, prontamente affermato che è una buona notizia perché permetterà di aumentare sensibilmente il numero delle cavie. Nel “rispetto degli animali e senza farli soffrire” è ovvio. Lo invitiamo quindi ad entrare nelle gabbie del già citato zoo con la sua siringhetta..

Intanto alcuni ricercatori negli Stati Uniti non hanno atteso e hanno già iniziato a sperimentare il vaccino su dei topi.

Il disastro continua..

Caserta – Proteste nel carcere

Nel carcere di Santa Maria Capua Vetere ieri sono scoppiate delle proteste in seguito alla positività al coronavirus di un prigioniero.
Una cinquantina di prigionieri pare si siano impossessati della sezione Nilo senza scontrarsi con le guardie.
Oggi la protesta è ripresa con battiture e richieste di amnistia e indulto.
Il carcere è sovraffollato e si spera venga distrutto a breve..